15/04/2010

Diffamazione nei confronti di Emergency

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"A furia di giocare con il fuoco talebano,gli uomini di emergency si sono scottati.."così scrive il Giornale sui tre volontari di Emergency imprigionati in Afghanistan.

Evidentemente la carta stampata di destra vuole dare un taglio chiaro e netto contro ogni sorta di pacifismo definendo Gino Strada come una sorta di arrivista delirante...

Il tutto in un quadro di chiara diffamazione da parte di un governo guerrafondaio contro un movimento pacifista nato nel 1994 e che da allora è stato sempre dalla parte delle popolazioni che subivano gli effetti delle guerre in ogni parte del mondo.

Vorrei ricordare come Emergency abbia contribuito a curare migliaia di persone vittime delle guerre e come abbia svolto un ruolo fondamentale nella creazione nei paesi occidentali,e in particolare in Italia, di una cultura di pace e solidarietà umana.

Attraverso Wikipedia è facilmente comprensibile il peso dell'associazione in ogni parte del mondo...

Azioni come la creazione

  • di 7 centri medici Anabah, Kabul, Lashkar-gah (Afghanistan), Battambang (Cambogia), Sulaimaniya, Erbil (Iraq), Goderich (Sierra Leone)
  • del centro cardio-chirurgia a Karthoum (Sudan)
  • di 3 centri pediatrici Goderich (Sierra Leone), Karthoum (Sudan), Bangui (Rep.Centrafricana)
  • di 1 centro di riabilitazione e produzione protesi a Sulaimaniya (Iraq)
  • di 1 centro maternità ad Anabah (Afghanistan)
  • di 55 FAP (First Aid Post)
  • re-integrazione sociale di vittime di guerra attraverso ad esempio un laboratorio di tappeti per vedove (Anabah), formazione professionale (Sulaimaniya)
  • di centri di assistenza ai prigionieri (Afghanistan)
  • di 1 poliambulatorio a Palermo (Italia) per assistere gli immigrati
  • oltre agli interventi una tantum in altri paesi

come Ruanda (1994), Serbia (1999), Eritrea (2000), Algeria (2003), Angola (2003), Palestina (2004), Sri-Lanka (2005).

Ora con l'arresto dei tre volontari si porta avanti una diffusa campagna di accuse inaccettabili nei confronti di Emergency e dei suoi volontari presentati come dei fiancheggiatori dell'ormai deposto regime Talebano...

Gino Strada ha dichiarato recentemente "Questa montatura è destinata a crollare, nonostante la complicità di pochi mediocri". Il fondatore di Emergency trova come causa di questo attacco il fatto che i medici dell'organizzazione curino anche i talebani,cosa che comunque non è un segreto,"si noi curiamo anche i talebani" afferma ma soprattutto "curiamo i civili afgani che sono la grande maggioranza delle vittime della guerra. Adesso è ora che chi di dovere tiri fuori i nostri ragazzi. Si può farlo bene e in fretta".

 

06/03/2010

Il golpe

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(Maroni presenta il decreto salva Polverini-Formigoni)

 

La democrazia ieri sera ha subito un attacco che non si vedeva dai tempi del periodo fascista.

Un decreto,prontamente firmato dal presidente della Repubblica,riammette le liste che appoggiano alle elezioni la Polverini nel Lazio e Formigoni nella Lombardia.

Il provvedimento è stato dettato,a detta dei rappresentanti del governo,dalla «straordinaria necessità e urgenza», per consentire il regolare svolgimento delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi delle regioni a statuto ordinario fissate per il 28 e 29 marzo 2010.

Il governo Berlusconi ha agito contro le regole basilari delle elezioni,mascherando le mancanze di una parte politica,guarda caso quella rappresentata dal governo,con un decreto che cancella di fatto l'errore.

Lo chiamano decreto interpretativo ma la realtà è chara per chi la vuole vedere:come sempre il PDL e i suoi esponenti non rispettano le regole e nel momento in cui stanno per essere puniti cambiano le regole stesse pur di restare intoccabili...

Un atteggiamento di superiorità nei confronti delle regole assolutamente preoccupante per la nostra democrazia.

Un invito a tutti i democratici ad attivarsi arriva da più parti dell'opposizione.

Di Pietro dal canto suo parla,giustamente,di un golpe e invita a opporvisi "con una chiamata alle armi democratiche"

Nella notte il popolo viola è sceso in piazza con un sit in al Quirinale con bandiere e cartelli che contestavano il provvedimento. Sit-in autoconvocato su Internet con più di un centinaio di persone rimaste sedute o sdraiate nella piazza con lumini e candele accese.

La dichiarazione più pesante è però quella del segretario nazionale del Pdci Oliviero Diliberto che dice:“E’ la notte della Repubblica. La fine dello Stato di Diritto. La decisione del Consiglio dei Ministri segna la morte della democrazia. Ora piu che mai e’ necessario che il popolo dei sinceri democratici scenda in piazza e si mobiliti”.

Paolo Ferrero segretario del Prc e portavoce della Federazione della sinistra d'alternativa ha fatto eco a Diliberto dichiarando:"Tutte le forze democratiche e le energie intellettuali si debbano mobilitare da subito contro questo scempio nei confronti di quell'atto supremo della sovranità popolare che è il voto".

La sconfitta della legalità in questo momento è palese,tutto ciò per cui si è lottato per anni è andato perduto.

Serve una nuova mobilitazione sociale all'interno del nostro paese per la rivendicazione dei diritti che ci vengono tolti,e in difesa della nostra costituzione.

Serve che il popolo ritorni ad indignarsi per i continui attacchi alla legalità compiuti dal governo Berlusconi,al momento capace di fare di tutto,chi lo sa magari anche di cancellare le elezioni con un decreto in caso di sconfitta perché i votanti del PDL sono stati bloccati all'entrata dei seggi dai numerosissimi e pericolosi radicali...

A meno che la popolazione non si rivolti contro questi scandali continui lo stato democratico in Italia è finito.

Giacomo Pisanu

14/02/2010

Craxi un grande statista??

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Da poco tempo è passato il decimo anniversario della morte di Bettino Craxi e in Italia si sono viste svariate dichiarazioni addirittura commosse in ricordo del "grande statista" punito da mani pulite!

Il ricordo di Craxi è evidentemente vissuto con affetto dai sopravvissuti del terribile periodo di tangentopoli!

Sopratutto Berlusconi e i suoi lo citano in continuazione,infatti fu il primo ad accusare la procura di Milano,ovviamente piena di pericolosi comunisti,di muoversi dietro"un preciso disegno politico"...

L'ex segretario del PD,nonché ex dirigente del PCI(anche se pentito),Walter Veltroni ha detto che Craxi "rinnovò il panorama politico molto più di Berlinguer".

Ma siamo sicuri che il buon Bettino fosse un grande statista perseguitato dalle nascenti Toghe rosse tanto famose attualmente?

Il modo migliore mi pare quello di ripercorrere in parte la sua carriera politica e giudiziaria per chiarire un attimo le idee...

Craxi entra in parlamento nel 1968,dopo essere stato assessore a Milano nei primi anni '60.

Nel 1970 diventa vice-segretario nazionale del PSI,carica che continua a mantenere anche dopo il congresso del 1972 che elesse segretario De Martino.

Dopo una crisi all'interno del PSI Craxi viene eletto segretario nazionale "di transizione" come verra definito,anche se poi in realtà rimarra segretario fino al 1993.

L'ascesa politica del nostro trova il suo apice nella carica di presidente del consiglio dei ministri mantenuta dal 4 Agosto 1983 al 17 Aprile 1987 in due governi consecutivi.

La politica economica dei governi Craxi fu parecchio controversa: se da un lato l'inflazione scese dal 16% al 4% e il reddito pro-capite superò quello della Gran Bretagna,dall'altro il debito pubblico crebbe in maniera esponenziale passando dai 234 ai 522 miliardi di €(quindi calcolati con il valore della moneta attuale) e il rapporto debito pubblico/PIL passò dal 70% al 90%.

Vi fu durante il governo Craxi il taglio di 4 punti percentuali della scala mobile(anticamera della cancellazione della stessa con evidenti perdite del valore reale dei salari).

Il 1984 è l'anno del "decreto Berlusconi", varato dopo la decisione dei pretori di Torino, Roma e Pescara di oscurare i canali televisivi della Fininvest di proprietà di Silvio Berlusconi,allora solo un imprenditore a cui Craxi,guarda caso,fece da testimone al secondo matrimonio. Il decreto stabilì la legalità delle trasmissioni delle televisioni private,essendo nei fatti l'anticamera della legge Mammì del 1990.Il decreto fu aspramente contestato sia in parlamento che all'interno dell'opinione pubblica ma passò grazie al voto di fiducia posto dal governo,cancellando di fatto la discussione parlamentare.

Nel 1985 vi fu un contestato e infruttuoso condono edilizio.

Nel 1986 Craxi viene confermato presidente del consiglio dei ministri ma con un vincolo informale il famoso "patto della steffetta".
Questo patto consisteva in un accordo secondo il quale Craxi dopo un anno si sarebbe alternato alla guida del governo con un esponente della DC.
Tuttavia Craxi stesso sconfessò l'accordo in un'intervista a Giovanni Minoli nella trasmissione Mixer nel febbraio del 1987.
Successivamente De Mita,segretario dell DC fece cadere il governo Craxi II.

Dopo un lungo periodo nel quale dopo il crollo del muro di Berlino la politica di Craxi e del suo partito furono improntate ad un tentativo di annessione del PCI in nome dell'unità socialista,iniziarono le indagini di mani pulite.

Il 17 Febbraio 1992 a Milano venne arrestato Mario Chiesa,candidato sindaco per il PSI, per aver ricevuto una tangente da una ditta di pulizie.
La reazione di Craxi non si fece attendere e intervistato dal tg3 affermò la propria estraneità ai fatti e quella del PSI dichiarando:"una delle vittime di questa storia sono proprio io... Mi trovo davanti a un mariuolo che getta un'ombra su tutta l'immagine di un partito che a Milano, in 50 anni, non ha mai avuto un amministratore condannato per reati gravi contro la pubblica amministrazione".

Dopo le successive elezioni,in cui il PSI ottenne scarsi risultati,Craxi chiese per se la carica di presidente del consiglio ottenendo una risposta negativa da parte del presidente delle repubblica,Oscar Luigi Scalfaro,che rifiutò di concedere incarichi ai politici vicini agli inquisiti. Craxi si fece da parte e al suo posto venne nominato un altro socialista:Giuliano Amato.

Le indagini e le accuse al PSI vanno avanti tanto che durante il discorso sulla fiducia al governo AmatoI Craxi chiama in correità tutto il Parlamento dichiarando «spergiuro» chi avesse negato di aver ricevuto finanziamenti illeciti per il proprio partito,con un notevole cambiamento di posizione rispetto alle dichiarazioni dello stesso Craxi rilasciate il 3 marzo al tg3.

Il 15 dicembre 1992 Craxi ricevette il primo degli avvisi di garanzia della Procura di Milano,alla fine ne riceverà una ventina...

La linea di difesa riportata prima in parlamento e poi in tribunale da Craxi rimarrà sempre la stessa:Piuttosto che dichiararsi innocente egli ammette di aver ricevuto finanziamenti illeciti,ma dichiara anche che il suo comportamento e quello del suo partito altro non sono che la norma e che tutti i partiti si servivano delle tangenti per autofinanziarsi.

Il 29 Aprile 1993 si vota l'autorizzazione a procedere contro Craxi da parte della camera dei deputati che esprime un parere negativo.
Dai banchi dell'MSI e della Lega Nord(attualmente paladini dell'immunità parlamentare)viene più volte urlata la parola "ladri" contro coloro che avevano votato a favore di Craxi.

Varie manifestazioni protestarono contro il voto contrario all'autorizzazione a procedere e alla fine di queste una grandissima folla attese Craxi all'uscita dell'Hotel in cui risiedeva abitualmente.

L'aspra contestazione che nacque all'uscita dell'ex primo ministro, accompagnata anche al lancio di vari oggetti,come la ormai famosa monetina,segna in pratica la fine della carriera politica di Craxi.

Nel corso del 1993 a seguito della sua testimonianza al processo Cusani emersero sempre più prove contro Craxi: con la fine della legislatura e l'abolizione dell'autorizzazione a procedere, si fece sempre più vicina la prospettiva di un suo arresto.
Il 12 maggio 1994 gli venne ritirato il passaporto per pericolo di fuga, ma già Craxi era già latitante in Tunisia ad Hammamet.

Per concludere:condoni,spesa pubblica in costante ascesa,leggi per rendere legali attività allora illegali(le trasmissioni su scala nazionale delle tv private),l'indebolimento della scala mobile,lo scontro con la magistratura,tangenti provate,condanne eluse con la latitanza...

Per una volta posso dirmi perfettamente d'accordo con Veltroni:
è evidente che Craxi ha rinnovato la politica italiana molto più di Berlinguer e le conseguenze mi sembrano sotto gli occhi di tutti...